Campagna 'Proteggo la protesta' di Amnesty International per il diritto di manifestare

Proteggo la protesta

Difendiamo il diritto di manifestare pacificamente e sosteniamo i movimenti per i diritti umani.

La campagna 'Proteggo la protesta' di Amnesty International si batte per la libertà di riunione pacifica e di espressione. Il diritto di protesta è tutelato dal diritto internazionale dei diritti umani, indipendentemente dalla causa. Le autorità hanno il dovere di rispettare, proteggere e facilitare le manifestazioni pacifiche.

Il diritto di protestare è un diritto umano

Il diritto di protesta è intrinsecamente legato alla libertà di espressione e di riunione pacifica, entrambi diritti umani fondamentali. Le proteste sono protette dal diritto internazionale, a prescindere dal motivo della manifestazione. Le autorità devono garantire che le persone possano esercitare questo diritto in sicurezza e senza timore di ritorsioni.

Obblighi delle autorità

Le autorità hanno un ruolo cruciale nel garantire il diritto di protesta pacifica. Hanno il dovere di rispettare, proteggere e facilitare le manifestazioni. Ciò significa astenersi dall'interferire indebitamente con le proteste e adottare misure per proteggere i manifestanti da eventuali minacce o violenze.

Le richieste di Amnesty International

Amnesty International chiede la fine della sorveglianza di massa illegale e mirata, che viola il diritto alla privacy e limita la libertà di espressione. L'organizzazione sollecita inoltre la modifica delle legislazioni eccessivamente restrittive che limitano lo spazio civico, in particolare quelle che limitano illegalmente i diritti alla libertà di espressione. È fondamentale porre fine alle detenzioni arbitrarie e alla criminalizzazione dei manifestanti, così come all'uso illegale della forza da parte delle forze di polizia.

Cosa puoi fare

  • Sostieni la campagna 'Proteggo la protesta' di Amnesty International.
  • Chiedi alle autorità di rispettare, proteggere e facilitare le proteste pacifiche.
  • Opponiti alla sorveglianza di massa illegale e mirata.
  • Firma le petizioni di Amnesty International per chiedere la fine delle detenzioni arbitrarie dei manifestanti.
  • Chiedi alle aziende private di rispettare il diritto di protesta, opponendosi alla censura online.
Appello attivo

Proteggere il diritto di protesta in Italia

Amnesty International Italia denuncia un grave arretramento nella tutela dei diritti umani in Italia, a causa di nuove disposizioni legislative che limitano il diritto alla protesta pacifica. Esprimere il proprio dissenso è diventato rischioso, ma la protesta pacifica è un diritto fondamentale.

Il 4 giugno 2025 il Senato ha approvato il “decreto sicurezza”, convertito nella Legge 9 giugno 2025, n. 80, che ha inasprito le sanzioni per chi protesta, introducendo il reato di blocco stradale e l’estensione del DASPO urbano. Successivamente, il 25 aprile 2026, il Decreto-legge n. 23/2026, convertito nella Legge n. 54/2026, ha ampliato i poteri di fermo, identificazione e perquisizione, estendendo le misure di prevenzione e introducendo nuove limitazioni alla partecipazione alle manifestazioni pubbliche. Questi provvedimenti si inseriscono in un percorso di progressiva restrizione dello spazio civico, iniziato con il “decreto Rave” del dicembre 2022 e proseguito con la Legge n. 6 del 2024, che ha introdotto nuove sanzioni contro alcune forme di protesta non violenta.

Cosa chiede Amnesty

Amnesty International Italia chiede alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di garantire che le forze di polizia utilizzino la forza come ultima risorsa e in modo proporzionato, di introdurre codici identificativi alfanumerici per gli agenti e di assicurare un'adeguata formazione. Si chiede inoltre di indagare tempestivamente sulle accuse di violazioni dei diritti umani, di utilizzare le armi "meno letali" solo in situazioni di violenza generalizzata e di trattare la notifica preventiva per le manifestazioni come un avviso, non come un obbligo di autorizzazione. Infine, si chiede di tutelare le manifestazioni spontanee, di porre fine all'uso abusivo dei sistemi legali per dissuadere i manifestanti e di cessare i discorsi stigmatizzanti nei confronti dei manifestanti pacifici.

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Contenuto riportato da amnesty.it.

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Contenuti generati con AI e verificati dalle fonti ufficiali di Amnesty International. Ultimo aggiornamento: 2026-04-19