Cina: liberare l’intellettuale Ilham Tohti
Chiediamo la liberazione dell'intellettuale uiguro Ilham Tohti, ingiustamente detenuto in Cina per aver difeso i diritti della sua comunità.
Online dal 11 giugno 2026

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.
Di cosa si tratta
Ilham Tohti è uno stimato intellettuale uiguro in carcere dal 2014 perché accusato di “separatismo”: un’accusa infondata che ha portato a un verdetto durissimo, l’ergastolo. Ilham Tohti è un prigioniero di coscienza, detenuto solo perché ha esercitato i suoi diritti in maniera pacifica.
Ilham Tohti si è sempre dedicato a costruire un modello di coesistenza pacifica e a incoraggiare la comprensione tra uiguri e cinesi dell’etnia han. Le accuse contro di lui si basano sulle sue prese di posizione contro la discriminazione sistematica cui è sottoposta la minoranza uigura nella regione autonoma dello Xinjiang. Durante la sua detenzione, Ilham Tohti sarebbe stato sottoposto a tortura e maltrattamenti, incatenato, posto in isolamento prolungato e lasciato privo di cure mediche adeguate. La sua storia è esemplare della repressione e del tentativo di assimilazione delle minoranze in Cina. L’internamento di massa dei gruppi etnici prevalentemente musulmani nello Xinjiang è aumentato a partire dal marzo 2017 con l’adozione del “Regolamento sulla deradicalizzazione”.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International esorta il governo cinese a scarcerare immediatamente e incondizionatamente Ilham Tohti, riconoscendolo come un prigioniero di coscienza. Chiede inoltre di garantire che non sia sottoposto a tortura o altri maltrattamenti, che gli venga concesso accesso illimitato alla sua famiglia e rappresentanza legale, e che la sua famiglia sia protetta da ritorsioni. Si chiede anche di porre fine alle molestie e persecuzioni di uiguri, kazaki e altri gruppi musulmani turcofoni.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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