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Online dal 11 giugno 2026
Di cosa si tratta
Chaima Issa, attivista e oppositrice politica, è stata condannata a 20 anni di reclusione nell'ambito del cosiddetto “caso di cospirazione” e nuovamente arrestata. Amnesty International chiede l'annullamento di tutte le accuse contro di lei.
Nel luglio 2021, il presidente tunisino Kais Saied ha sospeso il parlamento e preso il controllo esecutivo del paese, e Chaima Issa è stata tra le prime a opporsi pubblicamente. Il 22 febbraio 2023, è stata accusata di “cospirazione” e arrestata dopo aver incontrato diplomatici stranieri. Dopo più di quattro mesi di detenzione arbitraria è stata scarcerata, ma le è stato impedito di viaggiare all’estero e di “apparire in pubblico”. Il 27 novembre 2025, la Corte d’Appello di Tunisi ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione, e il giorno seguente è stata nuovamente arrestata. Chaima Issa è una figura di spicco del Fronte di salvezza nazionale (NSF), una delle principali coalizioni di opposizione in Tunisia, e il suo caso è emblematico della repressione delle autorità tunisine nei confronti degli oppositori politici.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International invita il Presidente della Tunisia ad annullare immediatamente le condanne e tutte le accuse mosse contro Chaima Issa, condannata a 20 anni di carcere. Si chiede inoltre di adottare misure concrete per ristabilire l’indipendenza del sistema giudiziario e garantire il rispetto degli obblighi internazionali della Tunisia.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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