Gaza: libertà per il dottor Hussam Abu Safiya
Chiediamo la libertà per il dottor Hussam Abu Safiya, detenuto a Gaza.
Online dal 11 giugno 2026

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.
Di cosa si tratta
Il dott. Hussam Abu Safiya è stato arbitrariamente arrestato il 27 dicembre 2024 e da allora è detenuto senza incriminazione né processo. La sua detenzione, basata su ordini rinnovati a tempo indeterminato, include un prolungato isolamento che costituisce una violazione del divieto di tortura e altri maltrattamenti.
Il dott. Hussam Abu Safiya, pediatra di 53 anni e direttore dell’ospedale Kamal Adwan nella Striscia di Gaza occupata, è stato arrestato dalle forze armate israeliane il 27 dicembre 2024, insieme ad altro personale medico e pazienti. Dal 3 giugno 2026 è detenuto in isolamento, una misura che si protrae oltre i 15 giorni consecutivi stabiliti dalle Regole Mandela, configurando una violazione del divieto di tortura. La Corte suprema israeliana ha stabilito che resterà in carcere almeno fino a ottobre 2026. Le sue condizioni di detenzione sono precarie, confinato in una cella sotterranea, senza accesso a cure mediche adeguate e con quantità di cibo misere, avendo perso circa 40 chili. Sono emerse notizie di maltrattamenti e possibili torture subite, tra cui ripetuti colpi alla schiena, al collo e al volto. Prima dell'arresto, il dott. Abu Safiya era una voce autorevole nel sistema sanitario di Gaza, ormai devastato dagli attacchi israeliani che hanno reso non operativi gli ospedali e sottoposto centinaia di operatori sanitari a detenzione arbitraria, sparizione forzata, maltrattamenti e torture.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede alle autorità israeliane di scarcerare immediatamente il dott. Hussam Abu Safiya e tutte le altre persone palestinesi detenute arbitrariamente. Nel frattempo, si chiede di garantire che sia protetto dalla tortura e da altri maltrattamenti, incluso il prolungato isolamento, e che abbia accesso a cure mediche adeguate durante la detenzione.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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