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Urgente Tortura e detenzione

Iran: scarcerare Zeynab Jalalian ora!

Chiediamo l'immediata scarcerazione di Zeynab Jalalian, prigioniera politica curda detenuta in Iran in condizioni critiche.

Online dal 11 giugno 2026

Firma su amnesty.it

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.

Di cosa si tratta

Zeynab Jalalian è un’attivista curda iraniana che si batte per l’emancipazione delle donne e delle ragazze della sua minoranza oppressa. A causa delle sue attività sociali e politiche è detenuta ingiustamente già da 17 anni.

41061 persone hanno firmato
42000 firme da raggiungere

Zeynab Jalalian sta scontando l’ergastolo nella prigione di Yazd, a 1400 km dalla sua famiglia. È in carcere dal marzo 2008, quando è stata arbitrariamente arrestata da agenti della sicurezza. Giudicata colpevole del reato di “inimicizia contro Dio” (moharebeh) e condannata a morte, la sua condanna è stata commutata in ergastolo nel dicembre 2011. È stata ripetutamente sottoposta a torture e maltrattamenti, inclusi frustate e colpi alla testa che le hanno causato una frattura al cranio e danni alla vista. Le sono state negate cure mediche adeguate, nonostante abbia contratto il Covid-19 e soffra di gravi problemi polmonari, respiratori e oculari. Il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria ha affermato che la sua detenzione è una conseguenza diretta dell'esercizio dei suoi diritti e libertà e ha invitato le autorità iraniane a porre rimedio alla situazione, rilasciandola immediatamente e accordandole un risarcimento.

Cosa chiede Amnesty

Amnesty International invita la Guida suprema Ali Khamenei e Gholamhossein Mohseni Ejei a fornire immediatamente a Zeynab Jalalian le cure mediche specialistiche di cui ha bisogno fuori dal carcere. Chiede inoltre di dare prontamente seguito alla decisione del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria, scarcerandola immediatamente e accordandole un risarcimento, e di ordinare un’indagine tempestiva, indipendente e imparziale sulle torture subite.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

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