Nigeria: la generazione perduta
La Nigeria affronta una crisi che mette a rischio la generazione futura, con violenze e mancanza di accesso all'istruzione.
Online dal 11 giugno 2026

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.
Di cosa si tratta
Nel nord-est della Nigeria, il conflitto che dura da quasi un decennio tra il gruppo armato Boko haram e l’esercito nigeriano sta provocando decine di migliaia di morti tra i civili. Molti ragazzi e ragazze rapiti da Boko haram risultano ancora dispersi, altri sono stati detenuti illegalmente dai militari.
I crimini di entrambe le parti hanno portato a traumi diffusi, perdita dell’infanzia, nessun accesso all’istruzione e mancanza di protezione dalla violenza, dallo sfruttamento e dagli abusi. Decine di migliaia di bambini che escono dal territorio controllato dalle milizie di Boko haram o vivono in aree colpite dal conflitto sono coinvolti in un ciclo infinito di violazioni. Il gruppo armato ha attaccato villaggi, uccidendo minori e adulti, saccheggiando proprietà e riducendo intere famiglie alla fame. Migliaia di ragazzi e ragazze sono stati rapiti, costretti a diventare soldati o “mogli”, sottoposti a stupri e altre violenze. Allo stesso modo, le forze di sicurezza nigeriane hanno commesso ulteriori violazioni, detenendo illegalmente migliaia di minori, spesso nelle stesse celle degli adulti, e sottoponendoli a torture e maltrattamenti.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede al presidente nigeriano Muhammadu Buhari di garantire il rilascio immediato di tutti i minori detenuti e di assicurare che i bambini della Nigeria nord-orientale possano accedere alle scuole. Si sollecita inoltre un investimento in programmi psicosociali e assistenza per i bambini, e che i responsabili di crimini di guerra e violazioni dei diritti umani siano indagati e perseguiti in processi equi.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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