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Egitto: in carcere perché convertito al cristianesimo

In Egitto, una persona è stata incarcerata a causa della sua conversione al cristianesimo, violando la libertà religiosa.

Online dal 11 giugno 2026

Egitto: in carcere perché convertito al cristianesimo
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Di cosa si tratta

Said Abdelrazek, cittadino egiziano convertito al cristianesimo, è stato arrestato il 15 luglio 2025 nella sua casa del Cairo. Dopo nove mesi di carcerazione preventiva arbitraria, è stato rinviato a giudizio con accuse che derivano interamente dalla sua conversione al cristianesimo e dai suoi tentativi di esercitare il suo diritto alla libertà di credo.

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Said Abdelrazek è un cittadino egiziano di 30 anni che si è convertito al cristianesimo nel 2016. Nel luglio 2024 è stato espulso dalla Russia all’Egitto, dove è stato arrestato all’arrivo e sottoposto a sparizione forzata per dieci giorni, durante i quali ha subito maltrattamenti e torture. Nel luglio 2025 è stato nuovamente arrestato dopo aver cercato vie legali per cambiare la religione sui suoi documenti di identità. È stato accusato di "fondazione e direzione di un gruppo in violazione della legge", "finanziamento di un gruppo con l’obiettivo di commettere crimini", "disprezzo per l’essenza divina [di Dio]" e "pubblicazione di contenuti che danneggiano la religione islamica". Rischia l’ergastolo e la sua salute è gravemente peggiorata in detenzione, con accesso limitato all'avvocato e alle cure mediche.

Cosa chiede Amnesty

Amnesty International esorta il Pubblico Ministero Mohamed Shawky Ayyad a scarcerare immediatamente e incondizionatamente Said Abdelrazek. Chiede che gli sia concesso accesso regolare al suo avvocato e che sia trattenuto in condizioni conformi agli standard internazionali, inclusi cibo e assistenza sanitaria adeguati. Si richiedono indagini tempestive, indipendenti e imparziali sulle accuse di maltrattamenti e tortura.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

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