Fermiamo la persecuzione degli albini in Malawi
Fermiamo la persecuzione degli albini in Malawi, dove sono vittime di attacchi e discriminazioni.
Online dal 11 giugno 2026

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.
Di cosa si tratta
Fermiamo la persecuzione degli albini in Malawi, firma l'appello! Il brutale omicidio del 15 agosto 2021 di Ian Muhamba, un uomo di 20 anni affetto da albinismo, è l’ultimo promemoria del fatto che il Malawi rimane un luogo pericoloso per le persone con albinismo.
Il governo del Malawi deve proteggere questo gruppo vulnerabile da omicidi, rapimenti e persecuzioni, in un contesto in cui i colpevoli sono raramente chiamati a rispondere. Le autorità del Malawi devono avviare un’indagine immediata, indipendente e imparziale sull’uccisione di Ian Muhamba e garantire che i responsabili siano assicurati alla giustizia con processi equi. In Malawi vivono tra le 7.000 e le 10.000 persone albine. Tutte loro subiscono la stessa sorte di Annie: rischiano tutte di essere perseguitate e uccise da chi crede di potersi arricchire grazie alla vendita di parti del loro corpo. Migliaia di persone con albinismo vivono nella paura costante di essere rapiti o uccisi in Malawi, dove le loro parti del corpo vengono venduti per l’utilizzo in scopi rituali.
Cosa chiede Amnesty
Chiediamo al Malawi di proteggere Annie e tutte le persone affette da albinismo. Fermiamo questi orrendi crimini. Sollecitiamo a garantire una protezione effettiva per le persone albine e a garantire i loro diritti alla vita e alla sicurezza personale, in accordo con gli obblighi e gli impegni internazionali del Malawi.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
Fai di più, qui nel Lazio
Firmare richiede un minuto. Se questa causa ti sta a cuore, i gruppi locali del Lazio ci lavorano tutto l’anno.
