Un orgoglio che #nonpassa
Sosteniamo l'orgoglio e i diritti della comunità LGBTQI+, contro ogni discriminazione e violenza.
Online dal 11 giugno 2026

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.
Di cosa si tratta
Un orgoglio che #nonpassa. Amnesty International avvia una campagna a sostegno dell’approvazione di strumenti legislativi efficaci per la prevenzione e il contrasto della discriminazione.
Nel 2021, un disegno di legge per contrastare la discriminazione che include l'odio contro la comunità Lgbtqia+, la misoginia e l’abilismo, viene discusso in parlamento ma non passa. Il ddl Zan, proposto dal deputato Alessandro Zan, viene affossato in Senato nell'ottobre 2021. Il testo prevedeva l'estensione delle disposizioni dell'articolo 604 bis del codice penale (per discriminazione razziale, etnica e religiosa) anche a discriminazioni basate su sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità. Dopo sei mesi, il Partito democratico ripresenta il testo, identico a quello di Zan, partendo dal Senato. A ottobre 2022, con l'insediamento di un Governo di destra, il deputato Alessandro Zan deposita nuovamente il testo, questa volta privo degli articoli più controversi.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede l'approvazione del disegno di legge recante “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”. Si chiede che ogni futuro dispositivo legislativo includa esplicitamente tutti gli ambiti di discriminazione, inclusi l'odio contro la comunità Lgbtqia+, l'odio misogino e l'abilismo. Inoltre, si richiede l'istituzione di una Commissione nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani fondamentali e per il contrasto alle discriminazioni.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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