Giornalista ambientale sotto attacco
Un giornalista ambientale è sotto attacco per il suo lavoro, minacciando la libertà di stampa e l'informazione sul clima.
Online dal 11 giugno 2026

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.
Di cosa si tratta
Il fotoreporter Sai Zaw Thaike è stato arrestato e condannato a 20 anni di carcere con lavori forzati solo per aver documentato le conseguenze di un ciclone nel Myanmar. Il giornalismo è una professione estremamente pericolosa in Myanmar.
Nel maggio 2023, dopo il ciclone Mocha in Myanmar, Sai Zaw Thaike si è recato nello stato di Rakhine per documentare la devastazione. È stato arrestato, interrogato e picchiato, e nel settembre 2023 condannato da un tribunale militare a 20 anni di carcere con lavori forzati. Dal colpo di stato militare del 1° febbraio 2021, l’esercito del Myanmar ha preso il controllo, arrestando decine di migliaia di persone e commettendo violenze diffuse e sistematiche. Sai Zaw lavora per “Myanmar Now”, un’agenzia di stampa indipendente a cui la giunta ha revocato la licenza, costringendo molti giornalisti a nascondersi o lasciare il paese.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede alla giunta militare del Myanmar di scarcerare immediatamente il fotoreporter Sai Zaw Thaike. L'appello è rivolto al Consiglio di amministrazione dello stato (Sac) tramite l'Ambasciata o Consolato del Myanmar.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
Fai di più, qui nel Lazio
Firmare richiede un minuto. Se questa causa ti sta a cuore, i gruppi locali del Lazio ci lavorano tutto l’anno.
