Libertà per una giornalista russa
Chiediamo la libertà per una giornalista russa ingiustamente detenuta per il suo lavoro.
Online dal 11 giugno 2026

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.
Di cosa si tratta
Maria Ponomarenko è una giornalista russa in prigione per essersi opposta alla guerra. È un'attivista, blogger e giornalista russa della testata online “RusNews”.
Il 23 aprile 2022 è stata arrestata con l'accusa di aver diffuso “informazioni consapevolmente false sulle Forze armate russe” dopo aver pubblicato un video del bombardamento del teatro di Mariupol. Il 15 febbraio 2023 è stata condannata a sei anni di reclusione e al divieto di esercitare l’attività giornalistica per cinque anni dopo la scarcerazione. Da quando è in carcere, la sua salute mentale si è molto deteriorata e ha subito maltrattamenti, inclusi periodi in cella di punizione e un presunto trattamento psichiatrico forzato. Ha tentato il suicidio e ha intrapreso scioperi della fame e della sete.
Cosa chiede Amnesty
Chiediamo la scarcerazione immediata e senza condizioni di Maria Ponomarenko. Si chiede inoltre di abrogare gli articoli 207.3 e 280.3 del Codice penale della Federazione Russa, che violano gli impegni sui diritti umani, e di garantire la scarcerazione immediata e incondizionata di tutte le persone private della libertà per aver protestato pacificamente contro la guerra.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
Fai di più, qui nel Lazio
Firmare richiede un minuto. Se questa causa ti sta a cuore, i gruppi locali del Lazio ci lavorano tutto l’anno.
