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Myanmar: leader sindacale condannato a sette anni di detenzione

Chiediamo la liberazione del leader sindacale condannato a sette anni di detenzione in Myanmar per aver esercitato i suoi diritti.

Online dal 11 giugno 2026

Firma su amnesty.it

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.

Di cosa si tratta

Thet Hnin Aung, noto leader sindacale, è stato condannato a sette anni di detenzione con lavori forzati, dopo un processo segreto e cinque mesi di sparizione forzata. Nel 2021, è stato accusato di violazione dell’articolo 17/1 della “Legge sull’associazione illegale” per la sua partecipazione attiva nel Movimento di disobbedienza civile.

sette anni di detenzione con lavori forzati per Thet Hnin Aung
cinque mesi di sparizione forzata
due anni di detenzione scontati in precedenza
26 giugno 2023 data di scarcerazione e ri-arresto di Thet Hnin Aung

Thet Hnin Aung ha scontato due anni di detenzione nelle carceri di Insein e Zaymathwe, venendo scarcerato il 26 giugno 2023. Lo stesso giorno è stato ri-arrestato e sottoposto a sparizione forzata per cinque mesi, potendo contattare la sua famiglia solo nel novembre 2023. Durante questo periodo, è stato condannato a sette anni di prigione con lavori forzati in base all’articolo 52a della Legge contro il terrorismo, a seguito di un processo militare segreto senza la sua presenza o rappresentanza legale. La sua salute è motivo di grave preoccupazione, necessitando di cure mediche quotidiane a causa di torture e maltrattamenti subiti nella precedente detenzione. Il governo militare del Myanmar deve immediatamente e incondizionatamente scarcerare Thet Hnin Aung.

Cosa chiede Amnesty

Amnesty International esorta il Generale Senior Min Aung Hlaing a garantire un accesso immediato alle cure mediche necessarie per Thet Hnin Aung e a scarcerarlo immediatamente e senza condizioni. Si chiede inoltre di porre fine alla pratica delle sparizioni forzate e della detenzione arbitraria, rivelando il destino e la posizione delle vittime, e di garantire il rispetto dei diritti umani di tutti nel paese.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

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