Tutti gli appelli
Difensori dei diritti

No al Mondiale della paura e della repressione

Chiediamo il rispetto dei diritti umani in Qatar in vista dei Mondiali, denunciando repressione e violazioni.

Online dal 19 giugno 2026

Firma su amnesty.it

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.

Di cosa si tratta

La Fifa aveva promesso un torneo in cui tutte le persone avrebbero potuto sentirsi al sicuro, incluse e libere di esercitare i propri diritti. Questo evento festoso invece si sta trasformando in una manifestazione di paura e repressione.

4066 persone hanno firmato
5000 firme da raggiungere
100.000 agenti di sicurezza mobilitati in Messico
2025 anno in cui l'amministrazione Trump ha espulso persone

Negli Usa, la gioia del calcio contrasta con la realtà delle detenzioni e delle espulsioni di massa, della repressione delle proteste e dei divieti di viaggio discriminatori. Il Messico ha mobilitato 100.000 agenti di sicurezza, compreso l’esercito, per reagire agli elevati livelli di violenza, aumentando al contempo i rischi per le persone che protestano. In Canada, una crescente crisi abitativa ha alimentato il timore che le persone senza fissa dimora vengano nuovamente sgomberate e relegate ulteriormente ai margini. Tifosi e tifose, giocatori, rappresentanti della stampa, lavoratori e lavoratrici, nonché comunità locali sono a rischio.

Cosa chiede Amnesty

Chiediamo al presidente della Fifa Infantino e alle autorità degli stati ospitanti di rispettare le proteste pacifiche, porre fine alle detenzioni e alle deportazioni di massa e proteggere tutte le persone dalle discriminazioni. In quanto autorità dotate di potere e responsabilità, vi esorto a collaborare per adottare le seguenti misure: garantire il diritto alla libertà di espressione e di riunione pacifica, porre fine alle incursioni indiscriminate, alla profilazione etnica, agli arresti arbitrari, alle detenzioni di massa e alle deportazioni illegali, fornire garanzie pubbliche che gli eventi non saranno presi di mira dai controlli sull’immigrazione e adottare misure efficaci per proteggere le persone Lgbtqia+ da discriminazioni, molestie e violenze.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

Fai di più, qui nel Lazio

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