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Stop alla pulizia etnica di Israele nella Cisgiordania

Chiediamo di fermare la pulizia etnica di Israele contro la popolazione palestinese nella Cisgiordania.

Online dal 11 giugno 2026

Firma su amnesty.it

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.

Di cosa si tratta

Israele sta conducendo una sistematica campagna di pulizia etnica nei confronti delle comunità beduine palestinesi e le comunità pastorali nella Cisgiordania occupata. Agisci ora per fermare la pulizia etnica di Israele nella Cisgiordania.

10967 persone hanno firmato
11000 firme da raggiungere

La politica del trasferimento forzato della popolazione palestinese dalla Cisgiordania occupata è portata avanti dai governi israeliani e costituisce il pilastro principale del sistema di apartheid imposto da decenni. Il governo israeliano in carica dal 2022 ha accelerato questa politica nell’Area C della Cisgiordania occupata, sradicando intere comunità ed esponendole al rischio di trasferimento forzato. Molti stati evitano di intervenire di fronte a queste gravi violazioni, concedendo a Israele un ampio margine di impunità che ha favorito la commissione di crimini come il genocidio nella Striscia di Gaza, la pulizia etnica e l’apartheid. Il recente rapporto di Amnesty International, intitolato “Cancellare ogni traccia palestinese: la pulizia etnica israeliana delle comunità di beduini e pastori della Cisgiordania”, fornisce un’analisi complessiva della politica di pulizia etnica adottata da Israele tra il 2022 e il 2025.

Cosa chiede Amnesty

Amnesty International sollecita la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad adottare misure immediate e incisive per porre fine alla politica di pulizia etnica attuata da Israele. Si chiede l'imposizione di sanzioni mirate nei confronti di autorità israeliane direttamente coinvolte, il divieto di relazioni commerciali o investimenti che contribuiscano all'occupazione illegale e all'apartheid, e l'attivazione di canali diplomatici per prevenire ulteriori sradicamenti e facilitare il ritorno delle persone già trasferite illegalmente.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

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