Sudan: embargo sull’invio di armi, ora!
Chiediamo un embargo immediato sull'invio di armi in Sudan per fermare il conflitto e le violazioni dei diritti umani.
Online dal 11 giugno 2026
Di cosa si tratta
In due anni, il conflitto in corso in Sudan tra le Forze armate sudanesi (Fas) e le Forze di supporto rapido (Fsr) ha provocato decine di migliaia di morti e più di 12 milioni di sfollati.
Oltre metà della popolazione ha bisogno di assistenza umanitaria. La popolazione del Sudan si sente dimenticata mentre le parti in conflitto continuano a seminare morte e distruzione indicibili. Mancano il cibo e l’acqua ed è difficile accedere ai servizi medici e reperire le informazioni a causa delle limitazioni a internet. Le violazioni del diritto internazionale umanitario non si contano più. Molte persone sono state uccise all’interno delle loro abitazioni o mentre cercavano disperatamente acqua e altri beni di prima necessità. Le donne e le ragazze, anche di 12 anni, sono state violentate e sottoposte ad altre forme di violenza sessuale da parte dei membri di entrambe le forze in conflitto. Nessun posto è sicuro.
Cosa chiede Amnesty
Dobbiamo agire subito e chiedere al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di estendere l’attuale embargo sulle armi all’intero paese e non solo alla regione del Darfur e garantire la sua piena applicazione. Stai dalla parte della popolazione dimenticata del Sudan. Firma ora l’appello al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
Fai di più, qui nel Lazio
Firmare richiede un minuto. Se questa causa ti sta a cuore, i gruppi locali del Lazio ci lavorano tutto l’anno.