Tunisia: avvocata arrestata per critiche al governo
Un'avvocata tunisina è stata arrestata per aver criticato il governo, mettendo a rischio la libertà di espressione nel paese.
Online dal 11 giugno 2026

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.
Di cosa si tratta
L'avvocata e influencer Sonia Dahmani è stata arrestata in Tunisia per aver espresso critiche al governo durante un programma televisivo. Amnesty International Italia ha lanciato un appello per la sua scarcerazione immediata e incondizionata.
L'11 maggio 2024, forze di sicurezza in borghese hanno preso d'assalto gli uffici dell'Ordine degli avvocati a Tunisi per arrestare Sonia Dahmani. Il 13 maggio, un giudice ha ordinato la sua detenzione in attesa di un'indagine riguardo a commenti critici, accusandola di diffusione di notizie false. Rischia cinque anni di carcere e una multa di 50.000 dinari. Il 20 maggio, la richiesta di scarcerazione dei suoi avvocati è stata respinta. È stata anche convocata per un caso separato, relativo a critiche sulle condizioni igieniche delle carceri, senza che i suoi avvocati fossero informati. Il suo arresto viola il diritto internazionale dei diritti umani, compresi gli articoli 6 e 9 della Carta africana dei diritti umani e degli articoli 9 e 19 del Patto internazionale sui diritti civili e politici.
Cosa chiede Amnesty
Chiediamo alle autorità di scarcerare immediatamente e senza condizioni Sonia Dahmani e di annullare tutte le accuse nei suoi confronti. Esortiamo il Presidente della Repubblica Kais Saied a garantire la sua scarcerazione immediata e incondizionata e l'archiviazione delle indagini penali infondate contro di lei.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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