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Urgente Pena di morte

Condannato a morte per una canzone

Un individuo è stato condannato a morte per aver espresso la propria opinione attraverso una canzone, violando la libertà di espressione.

Online dal 11 giugno 2026

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Di cosa si tratta

Yahaya Sharif-Aminu è stato condannato a morte per aver composto e diffuso una canzone considerata blasfema. La sua vita è la musica, e proprio la musica lo ha condannato a morte.

27/02/2025 Aggiornamento sulle condizioni di salute di Yahaya Sheriff-Aminu
2020 Anno della condanna a morte per blasfemia di Yahaya Sharif-Aminu
22 Età di Yahaya Sharif-Aminu nel febbraio 2020
2023 Anno in cui sono state registrate più di 246 nuove condanne a morte in Nigeria

Yahaya Sharif-Aminu, 22 anni, ha composto nel febbraio 2020 una canzone contenente commenti di disprezzo verso il profeta Maometto. È stato arrestato a marzo dopo che una folla aveva incendiato la sua casa e costretto la sua famiglia alla fuga. Il 10 agosto 2020, è stato condannato per blasfemia dall'Alta corte della Shari’a a Kano. Durante il primo processo è stato privato di ogni assistenza legale. Il tribunale d’Appello ha ordinato la ripetizione del processo a causa della mancanza di rappresentanti legali e ha annullato temporaneamente la condanna a morte. Yahaya continua ad essere in pericolo, accusato di blasfemia, punita con la morte dalla legge islamica in molti stati del nord della Nigeria. Nel gennaio 2021, un’Alta corte dello Stato di Kano ha annullato la condanna e ordinato un nuovo processo per irregolarità. Nel novembre 2022, gli avvocati di Yahaya Sharif-Aminu hanno presentato ricorso alla Corte suprema della Nigeria, contestando la costituzionalità delle leggi sulla blasfemia dello Stato di Kano, ma la data dell'udienza non è ancora stata fissata. Nel marzo 2024, Amnesty International ha visitato Yahaya Sharif-Aminu in detenzione e lo ha trovato in cattive condizioni di salute, soffrendo di asma grave e necessitando di farmaci, cibo e vestiti adeguati.

Cosa chiede Amnesty

Amnesty International chiede alle autorità dello stato nigeriano di Kano di ritirare le accuse contro Yahaya Sharif-Aminu per garantirne la scarcerazione immediata e incondizionata. Si chiede inoltre di assicurare l'individuazione tempestiva della data per l'udienza di appello e che Yahaya sia detenuto in condizioni conformi agli standard internazionali, con accesso immediato a un'adeguata assistenza sanitaria, cibo e vestiti.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

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