Salviamo Ahmad dalla pena di morte
Salviamo Ahmad, un ricercatore universitario in Iran, che rischia la pena di morte.
Online dal 11 giugno 2026

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.
Di cosa si tratta
L'accademico svedese-iraniano Ahmadreza Djalali, detenuto arbitrariamente in Iran dal 2016, è a grave rischio di esecuzione dopo aver esaurito tutte le vie legali per annullare la sua condanna a morte. Docente e ricercatore in medicina dei disastri e assistenza umanitaria, ha insegnato nelle università di Belgio, Italia e Svezia.
Ahmadreza Djalali è stato arrestato arbitrariamente il 25 aprile 2016 mentre era in viaggio d’affari in Iran e accusato di spionaggio. Ha subito diverse violazioni dei suoi diritti fondamentali, come l’isolamento prolungato, la negazione dell’accesso a un avvocato, tortura e altri maltrattamenti, incluse minacce di morte, al fine di estorcergli una “confessione”. Ahmadreza Djalali ha sempre negato le accuse contro di lui e sostiene che siano state fabbricate dalle autorità. Nel corso del 2025, la sua salute è peggiorata ulteriormente, anche a seguito di un infarto a inizio maggio 2025, mentre le autorità continuavano a negargli cure mediche adeguate. Nell’ottobre 2017, un Tribunale rivoluzionario lo ha condannato a morte per “corruzione sulla terra” (efsad-e fel-arz) dopo un processo gravemente iniquo basato su accuse infondate di collaborazione e comunicazione con Israele, che lui ha ripetutamente negato.
Cosa chiede Amnesty
Amnesty International chiede alle autorità iraniane di annullare la condanna e la pena di morte di Ahmadreza Djalali, inflitte in seguito a un processo gravemente iniquo, e scarcerarlo immediatamente. Si chiede inoltre di fermare qualsiasi piano di esecuzione e, in attesa della scarcerazione, di garantirgli accesso regolare e immediato alla famiglia, agli avvocati e a cure mediche adeguate, proteggendolo da ulteriori torture e maltrattamenti.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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