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Migranti e rifugiati

Noi stiamo con i rifugiati

La campagna esprime solidarietà e sostegno ai rifugiati, chiedendo il rispetto dei loro diritti e protezione.

Online dal 11 giugno 2026

Noi stiamo con i rifugiati
Firma su amnesty.it

Si apre la pagina ufficiale amnesty.it. La raccolta firme avviene solo lì.

Di cosa si tratta

Tantissime persone continuano a perdere la vita provando a raggiungere l’Unione europea, dal mar Mediterraneo alla frontiera polacca, da Melilla a Ventimiglia. Si moltiplicano le stragi, ma non gli sforzi istituzionali per fermarle.

70.000persone arrivate in Europa passando per il Mar Mediterraneo nella prima metà del 2023
1.000uomini, donne e bambini che hanno perso la vita nel Mediterraneo nella prima metà del 2023
6persone al giorno hanno perso la vita nella rotta migratoria più pericolosa al mondo
24650persone hanno firmato l'appello

Di fronte a gravi e continue tragedie, i governi e le istituzioni europee continuano a rimpallarsi le responsabilità e a proporre ricette non solo inefficaci, ma addirittura dannose. Il nuovo Patto su migrazioni e asilo, su cui gli stati membri dell’Unione europea hanno trovato un accordo a inizio giugno, non prevede alcuna forma efficace di solidarietà e condivisione di responsabilità tra gli stati. Al contrario, rischia di ridurre gli standard di protezione, prevedendo lunghe detenzioni in centri chiusi nelle zone di frontiera e la possibilità di rinviare le persone in stati giudicati sicuri, ma che non lo sono affatto, insistendo sulle politiche di esternalizzazione e non sulla tutela dei diritti. Solo nella prima metà del 2023, sono quasi 70.000 le persone arrivate in Europa passando per il Mar Mediterraneo. Nello stesso periodo, secondo i dati dell’Unhcr più di 1.000 uomini, donne e bambini non ce l’hanno fatta: più di 6 persone al giorno hanno perso la vita in quella che è considerata la rotta migratoria più pericolosa al mondo.

Cosa chiede Amnesty

Chiediamo al governo italiano di farsi portavoce di un necessario cambiamento, assumendo un ruolo da protagonista nella sollecitazione di politiche nuove, basate sulla responsabilità comune e sulla protezione dei diritti umani delle persone richiedenti asilo e rifugiate. In particolare, sollecitiamo l’istituzione di una missione europea di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo, la creazione di un meccanismo indipendente di monitoraggio delle prassi messe in atto ai confini terrestri dell’Ue e l’apertura di canali di ingresso regolari per le persone che si spostano in cerca di protezione internazionale.

Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →

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