Usa: costretto a difendersi da solo, rischia la pena di morte
Negli USA, un individuo è costretto a difendersi da solo e rischia la pena di morte, compromettendo il diritto a un giusto processo.
Online dal 11 giugno 2026
Di cosa si tratta
Tony Von Carruthers, 57 anni, rischia la pena di morte negli USA. La sua esecuzione è stata sospesa dopo un tentativo fallito di iniezione letale.
Carruthers è uno dei tre accusati di un triplice omicidio avvenuto a Memphis nel 1994. È stato costretto dal giudice a difendersi da solo a causa del suo comportamento nei confronti del difensore d’ufficio e condannato a morte nel 1996. I suoi avvocati attribuiscono questo atteggiamento a una grave disabilità mentale, diagnosticata come disturbo schizoaffettivo di tipo bipolare e gravi danni cerebrali, sostenendo che non fosse in grado né di affrontare il processo né di difendersi. La legge statunitense impone ai tribunali federali di accordare un altissimo grado di rispetto per le decisioni dei tribunali statali, negando a Carruthers la possibilità di ricorso e confermando la sua condanna a morte.
Cosa chiede Amnesty
Chiediamo al governatore del Tennessee di fermare l’esecuzione di Tony Carruthers, sospesa fino al 21 maggio 2027, e di concedergli la grazia, commutando la condanna a morte. L'autodifesa non può essere imposta a un imputato e questi non può essere privato del diritto a un avvocato come sanzione per una condotta scorretta.
Sintesi dalla pagina ufficiale dell’appello su amnesty.it. Testo integrale al link in fondo. amnesty.it →
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