Iran: dissidente curda rischia la condanna a morte
Una dissidente curda in Iran rischia la condanna a morte e necessita di un intervento urgente.
Online since 11 June 2026
What this is about
Verisheh Moradi, una dissidente appartenente alla minoranza curda oppressa in Iran, è a rischio di esecuzione a seguito di un processo gravemente iniquo da parte del Tribunale rivoluzionario di Teheran. Nel novembre 2024 è stata condannata a morte per “ribellione armata contro lo stato” (baghi).
Verisheh Moradi ha sempre negato di aver imbracciato le armi in Iran. In una lettera aperta scritta dalla prigione di Evin nell’agosto 2024, ha raccontato di essere stata aggredita fisicamente durante l'arresto e di aver subito maltrattamenti e tortura in detenzione. Ha sviluppato problemi di salute in carcere e le è stata negata l'assistenza medica adeguata. Le autorità giudiziarie hanno aperto un secondo caso contro di lei in relazione alle proteste portate avanti, con altre persone detenute, contro l’uso della pena di morte per stroncare il movimento “Donna Vita Libertà”.
What Amnesty asks
Amnesty International esorta il Capo della magistratura, Gholamhossein Mohseni Ejei, a interrompere immediatamente qualsiasi programma di esecuzione di Verisheh Moradi, annullare il verdetto di colpevolezza e la condanna a morte e scarcerarla. Chiede inoltre di garantirle un’adeguata assistenza sanitaria, visite regolari da parte di familiari e avvocati, e di proteggerla da ulteriori maltrattamenti e torture.
Summary compiled from the official amnesty.it appeal page (Italian). Full text via the link below. amnesty.it →
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